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sabato 15 dicembre 2018
Ettore Mariotti
 Il ritiro della Juniores a Bardonecchia - agosto 2014 Riduci
Juniores 2014 2015

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 Festeggiamenti al termine del Campionato Juniores Riduci
Campioni Provinciali F.I.G.C. 2013/2014

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 Allievi Regionali prima dell'ultima di campionato Riduci
Allievi Regionali prima dell'ultima di campionato

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 Rossi e sullo sfondo Costagliola Riduci
Tommaso Rossi e sullo sfondo Lorenzo Costagliola

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 LA FINE DI UN'ERA - JUNIORES REGIONALI 2014/2015 Riduci

Nel giro di 5 anni abbiamo narrato di innumerevoli eventi sportivi capaci di fare emozionare tutto il popolo poliziano: record di punti nei campionati regionali, salvezze raggiunte con larghissimo anticipo, salvezze ottenute all’ultimo respiro contro ogni pronostico,un campionato provinciale vinto nella scorsa stagione. In ultimo, abbiamo raccontato il primo campionato juniores regionale per la compagine biancorossa: la Poliziana ha potuto vantare (purtroppo solo per questa stagione) un settore giovanile capace di gareggiare stabilmente in tutte e tre le categorie(Giovanissimi, Allievi, Juniores) sul prestigioso palcoscenico toscano. Innegabilmente vanno riconosciuti ampi meriti alla società e ai tanti eccellenti allenatori susseguitisi nel corso di questi anni (da Schiavetti a Torzoni, passando per Tiradritti, senza dimenticare Figuretti e Sfameni). Questi maestri di calcio – e non stiamo utilizzando alcuna iperbole – dimostrano che nessuna grande squadra può essere costruita senza un condottiero che dia le direttive tecnico-tattiche e che riesca a infondere motivazioni e attaccamento alla maglia ai propri giocatori. Già, i giocatori: se siamo riusciti a scrivere fiumi di parole per quelle tante soddisfazioni elencate sopra, il merito è soprattutto loro.

Il gruppo classe ’96/’97 è stato quello che più di ogni altro ha mostrato di voler tenere alto il nome della Poliziana: sinceramente parlando, vista la mancanza di individualità fenomenali, la vera forza di questa squadra è sempre stata il collettivo. Un collettivo dove ognuno riesce a calarsi perfettamente nella propria parte, un collettivo che resiste contro ogni difficoltà e ostilità e in un modo o nell’altro reagisce alle sventure sprigionando un’insospettabile cattiveria agonistica. Un collettivo che si è trovato di fronte ad avversari nettamente superiori sulla carta e non ha mai rinunciato a giocarsela ad armi pari. E di partite indimenticabili se ne potrebbero citare a bizzeffe dal 2010 a oggi. Il fatto che molti di questi ragazzi dal prossimo anno, per limiti d’età, non potranno più lottare per difendere i colori poliziani a livello giovanile ci lascia in preda alla malinconia, ad una nostalgia anticipata per un lustro denso di soddisfazioni sportive e umane. Stiamo parlando di ragazzi capaci di trasmettere quei valori più genuini di questo sport che tanto sembrano mancare nelle generazioni del terzo millennio: dalla strada al campo sportivo hanno coltivato fin dalla prima infanzia una passione viscerale per questo splendido gioco, imparando a crescere errore dopo errore, anno dopo anno, torneo dopo torneo; hanno imparato cosa significa rappresentare una squadra con tutti i sacrifici che questo impegno rappresenta; hanno imparato l’obbedienza verso l’allenatore; hanno imparato che in un gruppo non si può ragionare per se stessi ma per l’interesse di tutti; hanno capito che il superamento dei propri limiti deve essere uno stimolo in più anziché un motivo per abbattersi. Insomma, una nota di merito (se si vuole anche sentimentale) questi ragazzi ormai diventati uomini se la sono ampiamente guadagnata.

LE PREMESSE ESTIVE: LA ROSA

Parlando più nello specifico della stagione appena terminata, la missione Juniores Regionali è partita ad agosto, nel ritiro di Bardonecchia: mister Luca Torzoni, uomo di grande esperienza e condottiero di tante battaglie, sa benissimo quanto sia importante arrivare ad un torneo regionale con una preparazione atletica lungimirante. La rosa a sua disposizione, capitanata dall’inesauribile Cesare Nasorri – elemento indispensabile con la sua ruggente personalità – lo segue con dedizione, si fida ciecamente del suo metodo di lavoro e della sua sagacia tattica: l’ormai vecchia conoscenza ed il longevo e ottimo rapporto instaurato con lo spogliatoio sembrano favorire la sua leadership. L’inizio di campionato si prospetta davvero interessante.

L’organico ha perso due elementi chiave delle precedenti stagioni: un nome su tutti, il goleador Tommaso Rossi,passato alla corte del Chiusi dopo più di 50 reti totalizzate in maglia biancorossa. Ai saluti anche Roberto Piscitello, regista e capitano degli Allievi nella fortunata stagione del record di punti (2013/14), anch’egli diretto verso i cugini. Tuttavia mister Torzoni ha comunque potuto rimediare a queste pesanti partenze affidandosi ai propri “senatori”: tra i pali un immenso Pelliccione, numero uno dall’innato talento e dall’incredibile esplosività; l’insostituibile Lazzerini al centro della difesa, spalleggiato da un Isidori ormai nel pieno della maturità (in attesa del rientro di Moroni dal grave infortunio al ginocchio della primavera precedente), gli affidabili Benigni e Abate terzini(più di spinta il primo, più di contenimento il secondo), Terrosi e Rosignoli in mediana a mantenere equilibrio tattico e a catturare tutti i palloni alti con i loro centimetri, gli estrosi Severini e Costagliola sulle ali per puntare l’uomo e offrire palloni importanti a Nasorri (adattato come numero nove della situazione a causa dell’assenza di una prima punta di ruolo), e Anselmi sulla trequarti nel ruolo di rifinitore con la sua fantasia e alla sua imprevedibilità.

Come detto precedentemente però,in questo gruppo dove tutti sono protagonisti non si può fare a meno di citare gli altri nomi: in pieno autunno mister Torzoni è riuscito a riportare in campo l’esperto Federico Morganti, attaccante esterno dall’enorme potenziale tecnico e in grado di fare la differenza nei momenti importanti; Lorenzo Leonardi, ormai in pianta stabile in prima squadra, ha dato un preziosissimo contribuito nelle occasioni in cui è stato presente grazie al proprio atletismo e alla propria esperienza; Nigi non ha avuto sufficiente spazio per esprimere al meglio la sua qualità, eppure si è applicato con umiltà ai dettami del mister quando schierato da ala; Pasquini ogni volta che è sceso in campo si è distinto per la ferocia e la decisione con la quale ha affrontato ogni contrasto senza paura; Costa ha messo la propria corsa e il proprio fiato a disposizione della squadra, accettando un ruolo da comprimario dopo una stagione che, nel centrocampo a tre con Anselmi e Piscitello, lo aveva visto tra i migliori per rendimento e condizione fisica; Sellami ha cercato di sfruttare al meglio le occasioni concesse dall’allenatore segnando pure uno dei gol più pesanti dell’anno (quello del 2-1 contro l’Arno Laterina allo scadere); Rocchi ha disputato un numero davvero ridotto di partite per via di problemi fisici che lo tormentano da almeno due anni, ma è stato egregio anche in tali circostanze (specialmente da laterale destro, a nostro avviso la sua posizione migliore); Davide Torzoni ha perso il posto da titolare di una volta, a causa di una condizione atletica non propriamente degna del suo nome (chi ha una buona memoria ricorderà ad esempio la splendida stagione con mister Schiavetti all’epoca dei giovanissimi) risultando comunque importante nello spogliatoio; i giovanissimi Buracchi e Pieramici, veri e propri leader del gruppo Allievi ’98, gettati nella mischia da Torzoni in momenti non così tranquilli, hanno offerto una prova lampante del loro carattere. In ultimo, anche il portiere di riserva Consiglieri ha sostituito Pelliccione con assoluta dignità nonostante il compito fosse davvero gravoso. Ci scusiamo preventivamente con coloro che abbiamo dimenticato!

IL CAMPIONATO: UNA SALVEZZA MERITATA QUANTO PREZIOSA

Il campionato, per onor di cronaca, è cominciato il 6 settembre: la trasferta di Laterina viene archiviata con un buon pareggio (1-1) firmato da Alessandro Terrosi, che entra nella storia come primo marcatore nella storia della Poliziana negli Juniores Regionali. Nonostante l’incoraggiante inizio arrivano due sconfitte di fila a opera della Rignanese e del Chiusi: mister Torzoni, alla luce di due incontri piuttosto deludenti sul piano qualitativo e quantitativo, scuote i propri ragazzi alla vigilia del match interno con l’Antella 99 (futura vincitrice del torneo) puntando sulla loro voglia di riscatto. Gli effetti del suo intervento si vedono subito: Nasorri e compagni sfoderano una prestazione grintosa e davvero convincente e si impongono per 2-1 grazie alla doppietta di Giacomo Severini. I crampi dell’eroe di giornata dopo il momentaneo 2-0 sono l’emblema della prima storica vittoria dei biancorossi nella categoria, ottenuta con uno sforzo macroscopico. La truppa guadagna sempre più fiducia, ogni qual volta scende in campo gioca un calcio apprezzabile e appare finalmente in forma sul piano atletico, beneficiando della preparazione in Trentino. In realtà i risultati che seguono non esprimono quanto espresso sul rettangolo verde: arrivano due 1-1 consecutivi con Orange don Bosco e Bibbiena e il crollo casalingo nell’altro derby senese, sancito dall’1-3 subito dalla Sinalunghese. Ancora una volta preoccupa il vistoso calo di concentrazione tra un primo tempo rassicurante e senza affanni e una seconda frazione di totale black-out. La trasferta successiva di Cortona rappresenta già il crocevia della stagione: perdere significherebbe sprofondare nella palude della zona-retrocessione. Ma come consuetudine, il gruppo si unisce in maniera indissolubile nei momenti cruciali e tira fuori le unghie: gli aretini soccombono di fronte ai poliziani, che ottengono i tre punti grazie ad una clamorosa rete di tacco di Rosignoli e al raddoppio di Severini. Successivamente si registrano un nuovo pareggio a reti bianche al “Ceccuzzi” con il Figline e un’altra sconfitta sul campo del Soci (1-2). Mister Torzoni, bisognoso di un uomo capace di fare la differenza, richiama alla propria corte un grande ex: Federico Morganti. Il fantasista classe ’95 risponde “presente” alla prima chiamata da titolare contro il Baldaccio Bruni e, assieme a Leonardi e Nasorri, conduce i suoi alla vittoria con un netto 4-2. La tanto agognata continuità di risultati però tarda ad arrivare: la Poliziana incassa altre due batoste, nell’ordine da Castiglionese (1-3) e Grassina (0-1), compensate da un positivo pareggio esterno col Subbiano Capolona (1-1),sprofondando nuovamente in casa col Pontassieve (0-1). È crisi, dall’ultimo successo è passato un mese: nella prima gara di ritorno con l’Arno Laterina non c’è altro risultato utile all’infuori della vittoria. Il match è a dir poco drammatico: segna Isidori in mischia, risponde subito Dolci. Fino al 90’ uno snervante equilibrio fa da padrone. Al 92’ però Sellami sfrutta un’uscita infelice del portiere e mette a segno il gol forse più pesante dell’intera stagione. 3 punti che mai come in quel momento potevano far scoppiare in lacrime gli stessi giocatori, scrollatisi di dosso paure e tensioni eccessive. Sotto le feste natalizie la squadra riesce per la prima volta a bissare il successo: 1-0 sul campo della Rignanese (con un altro capolavoro di Rosignoli)e via dalla zona retrocessione. Purtroppo però i biancorossi soffrono i confronti con le rivali senesi e vengono nuovamente battuti in casa dal Chiusi nella sfida degli ex (Rossi e Piscitello su tutti). Seguono poi la sconfitta con la capolista Antella (1-2) e la roboante cinquina esterna ai danni dell’Orange don Bosco (5-0). Mister Torzoni vorrebbe viaggiare più speditamente verso l’obbiettivo salvezza e cerca di spronare i suoi a non aver timore reverenziale verso alcun avversario: ad Acquaviva contro un lanciatissimo Bibbiena la prova è convincente sotto molti aspetti, ma la fortuna non gira dalla parte dei biancorossi, i quali vengono puniti in una delle poche azioni costruite dai rossoblu. Sul campo della Sinalunghese i poliziani confermano i progressi delle ultime apparizioni e riescono a strappare un preziosissimo 1-1 grazie al contributo inestimabile di un grande Lorenzo Leonardi. Incoraggiata dal punto ottenuto a Sinalunga, la truppa giunge allo scontro-salvezza con il Cortona con più consapevolezza dei propri mezzi. Il match è maschio, tesissimo, il nervosismo fa da padrone (come testimoniano i 3 cartellini rossi ai danni degli arancio-neri): Morganti allora veste i panni del fuoriclasse e s’inventa una pennellata d’autore con cui regala i 3 punti ai suoi. Nell’occasione sono fondamentali pure uno strepitoso Pelliccione e una difesa assolutamente granitica (Isidori, Lazzerini, Andrea Severini e Abate sugli scudi). Il successo sugli aretini rappresenta l’allungo decisivo nella lotta per non retrocedere. Non a caso il finale di campionato risulta molto meno affannoso di quanto si pensasse: nelle ultime partite si contano 2 vittorie, 4 pareggi e 1 sola sconfitta (patita col Pontassieve alla 15^ giornata, a giochi fatti). Bravissimo il mister a gestire giocatori ed energie e a far fronte ad una rosa spesso a ranghi ridotti: partite disputate con intelligenza e rigore tattico,pochi rischi e un’affidabilità che avrebbe fatto comodo anche nel girone d’andata. Si conclude così una prima stagione negli Juniores Regionali con 37 punti,frutto di 9 vittorie, 10 pareggi e 11 sconfitte.

RINGRAZIAMENTI: I GIOCATORI E L'ALLENATORE

Chiunque raccoglierà un’eredità tale dovrà tener conto di quanto lavoro e sacrificio abbia comportato porre delle fondamenta così preziose: non c’è altra strada da seguire per essere competitivi anche a questi livelli. Si ringraziano di cuore i ragazzi dello storico gruppo ’96, ormai giunti ai saluti con il settore giovanile poliziano:resteranno indelebili tutte le loro imprese compiute in questi 5 anni ricchi di soddisfazioni. Ai ’97 verrà attribuita una responsabilità certamente pesante,ma l’orgoglio, la dedizione e l’umiltà con le quali i vari Isidori, Benigni, Anselmi, Severini, Nigi, Costa e Pasquini hanno difeso questi colori lascia ben sperare per il futuro. Un grazie va anche all’immenso capitano, Cesare Nasorri, l’anima e il cuore del gruppo: non vederlo più in campo con questi colori a partire dall’anno prossimo sarà un dispiacere per tutti i tifosi, da sempre i primi ammiratori della sua enorme generosità e della sua esemplare condotta in campo (da capitano vero!). Anche Federico Morganti saluta il calcio giovanile:encomiabile il suo impegno nel mettere il proprio talento a disposizione della squadra a stagione già iniziata. In ultimo, non possiamo non menzionare due elementi chiave per la salvezza direttamente dalla Prima squadra: Lorenzo Leonadi e Andrea Severini hanno dato un aiuto concreto e di primissima qualità ai compagni senza risparmiarsi in un periodo difficile come quello tra febbraio e marzo, mese cruciale per il proseguimento del torneo Juniores e degli impegni in Prima Categoria.

Dulcis in fundo, nota di merito per Luca Torzoni: l’allenatore poliziano negli anni ha cresciuto tantissimi di questi ragazzi, divenuti poi giocatori di assoluto valore e di grande personalità. Non avrebbe potuto mai riuscirci senza fare della cultura del lavoro in silenzio il proprio credo. Mai una parola fuori posto, mai una polemica arbitrale esasperata, mai una perdita di attenzione per ognuno dei suoi ragazzi. Dal 2010 a oggi i risultati sono dalla sua parte: record di punti coi Giovanissimi Regionali ’95 (41), salvezza con Allievi Regionali ’94, salvezza con Allievi Regionali ’96, record di punti con gli Allievi Regionali ’97 (46) e salvezza con gli Juniores nel primo torneo regionale di categoria nella storia del club.Signore e signori, giù il cappello!

(Ettore Mariotti)


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 POLIZIANA CAMPIONE PROVINCIALE JUNIORES Riduci
Eccezionale impresa dei ragazzi di Tiradritti: così il sogno è diventato realtà
La stagione 2013-14 è un racconto fantastico con lieto fine a tutti gli effetti. Servirebbe un romanzo per descrivere le eroiche gesta della corazzata poliziana, ma complice un campionato a sole 12 squadre almeno per una volta si può essere più sintetici del solito. Tutto inizia dall’estate, esattamente dalla seconda metà di agosto 2013: i ragazzi vengono affidati alle sapienti mani di Gianni Tiradritti, allenatore esperto, reduce da esperienze positive pure al di fuori della realtà di Montepulciano, specializzato nell’esaltare le qualità dei suoi allievi. Come ogni uomo di calcio degno di questo nome, “Romoletto” (così viene affettuosamente chiamato in patria) punta prima di ogni altra cosa alla preparazione atletica di tutta la rosa, sicuramente uno dei fattori chiave di questa vittoria finale. Trabalzini e compagni sostengono un lavoro durissimo, dimostrano grande spirito di sacrificio e arrivano alla prima giornata in condizioni ottimali. Di conseguenza, senza neppure entusiasmare sul piano qualitativo, i biancorossi infilano 3 vittorie consecutive a scapito di Fratta S.Caterina, Fonte Bel Verde e Tegoleto con 9 gol fatti e uno solo subito, trovandosi al comando della classifica al pari del Sangimignano, che si rivelerà l’antagonista principale nel corso del torneo. La formazione nero-verde alla 4^giornata si impone con un netto 2-0 nello scontro diretto con i nostri, beneficiando dei loro troppi errori sotto porta. Troppo poco per scoraggiare il solido gruppo ’95-’96, rinomato per le grandi imprese nelle competizioni regionali e abituato a reggere le pressioni della piazza: fortificata da questo incidente di percorso la banda di Tiradritti cambia decisamente marcia e non sbaglia più un incontro, costruendo settimana dopo settimana l’impressionante serie di 10 vittorie di fila, affermandosi con autorevolezza sull’altra diretta concorrente per la vittoria finale, la Nuova Foiano, convincendo per intensità di gioco, estrema affidabilità del pacchetto arretrato e sorprendente continuità di rendimento di tanti importanti elementi. Il pubblico del “Ceccuzzi” inizia a credere nel miracolo e ogni match spinge sempre più caldamente i propri beniamini anche nei momenti più difficoltosi, scrollandosi di dosso gli scetticismi estivi. Nel frattempo il Sangimignano, nonostante lampanti prove di forza sia tra le mura amiche sia in trasferta, cade due volte in casa per opera di Foiano prima e Sovicille poi, presentandosi sul campo di Acquaviva con 3 punti di ritardo. Il match-scudetto si trasforma in una sanguinosa battaglia, come dimostrano il perfetto equilibrio tra le due contendenti e il taccuino dell’arbitro, costretto a tirar fuori due volte il cartellino rosso, uno per l’irrequieto Puccio (squalificato poi per ben 4 turni) e uno per Lorenzo Leonardi, uno dei leader dei biancorossi. Il risultato di parità a reti inviolate lascia tutto in bilico fino all’ultima giornata: comincia a sentirsi tra le fila dei poliziani una stanchezza comprensibile e una tensione pericolosissima dal punto di vista psicologico. La Poliziana bella e vincente di pieno inverno si trasforma in una formazione più propensa a combattere con le unghie e con i denti che a divertirsi e divertire: lo testimoniano le numerose vittorie di misura del girone di ritorno, in qualche caso arrivate anche nei minuti di recupero, e il pareggio alla terz’ultima giornata con l’Alberoro, ottenuto con un guizzo di bomber Bourkaib al 92’. Con il fiato sul collo dell’avversario più temibile a -1, capace di estromettere definitivamente pure il terzo litigante dalla lotta per il vertice, la Poliziana negli ultimi due incontri non può permettersi più passi falsi. Come le grandi squadre sono capaci di fare, nelle partite che contano i poliziani non falliscono: 7-0 in casa dell’Amiata, 8-1 sul Sansovino davanti al proprio pubblico. Parte così la festa più bella, con Romoletto in prima linea ad aprire le danze, seguito a ruota dalla sua squadra. Complimenti quindi ad un gruppo che ha dimostrato numeri alla mano di avere la migliore difesa, il miglior attacco ed il miglior attaccante, ma soprattutto ha dimostrato di essere composto da “uomini” veri, capace di compattarsi nelle difficoltà e fiero di rispettare sempre tutti gli avversari senza mai piangersi addosso anche quando ha avuto la certezza di subire dei torti. Mai andando a provocare ma pensando sempre ad un unico obbiettivo, la vittoria finale. L’Unione  Polisportiva Poliziana, nata nel 2005, può finalmente gioire per una qualificazione al campionato regionale troppe volte sfuggita di mano, troppe volte non centrata nelle annate in cui l’organico biancorosso sembrava non avere pari: altrimenti come si spiega che la rosa della Prima Squadra sia quasi interamente composta da prodotti del vivaio? Chapeau a chi ha lavorato dietro le quinte fin dalla nascita del progetto Poliziana.
I PROTAGONISTI
Tiziano Pelliccione: Probabilmente è l’unico vero fuoriclasse dell’intera rosa, al di sopra di tutti i numeri 1 del campionato,portiere ormai consacrato a tal punto da essere costantemente aggregato alla Prima Squadra, vive la sua migliore annata: si allena puntualmente, acquisisce sempre più sicurezza dei propri mezzi e con le sue poderose parate salva il risultato in più di un’occasione. Aiutato da un fisico statuario. SARACINESCA.
Filippo Moroni: inamovibile al centro della difesa grazie ad un’affidabilità che possiedono in pochi, lo stopper umbro si conferma leader della miglior difesa di tutta Siena. Stravagante nel suo look da artista, ha da subito colpito per l’efficacia e l’eleganza con cui riesce a sbrogliare le situazioni più complicate, a prendere pochissime ammonizioni e ad impostare il gioco dalle retrovie. L’infortunio al legamento crociato patito a 4 giornate dal traguardo non oscura per nulla la sua stagione. IMPRESCINDIBILE.
Luca Rosignoli: è quello che ha sorpreso di più. Nato centrocampista, un ruolo in cui non riusciva ad esprimersi al meglio, viene arretrato in coppia con Moroni. Da centrale appare trasformato: sbaglia pochissimo, nel gioco aereo è insuperabile con i suoi centimetri, dà la carica ai suoi e mantiene il posto nell’undici titolare dall’inizio alla fine. Esperimento riuscito. RIVELAZIONE.
Francesco Lo Bello: fa effetto pensare che due anni fa aveva dato l’addio al calcio giocato, demoralizzato dai troppi infortuni che ne avevano condizionato le prestazioni. Nel 2012 rinasce con mister Fortini, che gli affida subito la fascia sinistra, da terzino, una specie in via d’estinzione. Lui c’è sempre, nella zona che gli compete è uno dei migliori in assoluto: preciso nelle chiusure, tatticamente disciplinato, agile ed estremamente tecnico. Tiradritti rinuncia a lui solo quando non è al meglio. RITROVATO.
Marco Lazzerini: uno dei senatori del gruppo ’96, torna in campo dopo i 5 mesi di squalifica scontati negli Allievi Regionali. Penalizzato dalla presenza di Moroni e dall’esplosione di Rosignoli, spesso viene sacrificato in panchina o da laterale, posizione non congeniale a uno con caratteristiche da n.5 puro. Quando è chiamato in causa risponde sempre presente, e rimane comunque vicino alla squadra: c’è chi se ne sarebbe andato altrove per giocare di più. Lui dimostra attaccamento viscerale ai colori della poliziana. UMILE.
Francesco Abate: a Lo Bello si rinuncia difficilmente e chi combatte con questi per la maglia n.3 molto spesso è costretto a guardare la partita tra le riserve. Il calciatore più corretto ed educato che si conosca non dà mai problemi a nessuno e in silenzio fa sempre il suo, con una disponibilità da cui dovrebbero prendere esempio tante prime donne che purtroppo si vedono ogni domenica nel rettangolo verde. Il mister sa di poterci contare. Nessuna squadra ha in rosa due terzini sinistri di questa caratura. DISTINTO.
Davide Torzoni: il simpaticissimo laterale destro, resosi protagonista nei tornei regionali per un impegno costante e un livello di rendimento spesso al di sopra delle aspettative, quest’anno viene condizionato da qualche acciacco di troppo e fa fatica a trovare spazio, anche se non sfigura quando scende in campo. Conoscendo le sue potenzialità si può stare tranquilli anche in prospettiva futura. MASCOTTE.
Lorenzo Leonardi: considerato pronto per il calcio che conta, entra in Prima Squadra in pianta stabile, venendo spostato da centrocampista puro a terzino destro per esigenze di organico da mister Rosignoli. Con la juniores dà sfogo alla sue migliori qualità e giocando più vicino alla porta risulta un fattore chiave nelle trame offensive. Atleticamente al 100% nella maggior parte dell’anno, il suo carisma e la sua carica emotiva risultano importanti in qualsiasi momento. CAPOBRANCO.
Francesco Trabalzini: capitano della corazzata poliziana, il fuoriquota classe ’94 in mezzo al campo fa sentire la propria fisicità e dà tanta sostanza ai suoi. Avendo le redini in mano sa assumersi responsabilità che in pochi avrebbero il coraggio di prendersi. Mette al servizio dei biancorossi la sua esperienza soprattutto nelle partite che contano: come dimenticare i suoi due gol al Foiano? HIGHLANDER.
Guido Cencini: nato ala destra, si sente senza dubbio maggiormente valorizzato quando gli viene chiesto di impostare il gioco a centrocampo, da mezzala. In possesso di un bagaglio tecnico non indifferente, offre assist importanti alle punte e quando serve è bravo anche in fase realizzativa. La sua forte personalità lo rende in grado di far la voce grossa in situazioni complicate. MASTINO.
Cesare Nasorri: prima portiere, poi punta centrale, ora centrocampista. In ogni ruolo che ricopre si batte come un leone e corre più di tutti. Potente, veloce e cattivo sul piano agonistico, rappresenta il giocatore che ogni allenatore vorrebbe a suo servizio. Carattere fortissimo, riesce a sopportare qualsiasi prova di fatica psicofisica e a superare momenti di crisi che metterebbero al tappeto tanta gente. GLADIATORE.
Alessandro Terrosi: spesso parte dalla panchina, ma occhio a non farsi ingannare. È un incontrista di tutto rispetto, negli anni passati la sua presenza è stata fondamentale. Da gregario, quando entra a partita in corso fornisce spesso e volentieri prestazioni super: implacabile di testa, tatticamente perspicace e in grado di leggere in anticipo le dinamiche di gioco, sa anche inserirsi con tempismo, una caratteristica non trascurabile nel calcio del terzo millennio. Chi gli si dà spazio difficilmente se ne pente. TREMENDO.
Bassem Sellami: fa effetto pensare che abbia iniziato a giocare solo dal 2010. L’impegno da lui profuso è costante e i risultati si vedono: cresce tecnicamente e tatticamente, mentre sul piano atletico non ha mai avuto problemi. All’attivo ha pure tre gol. Quando si dice che volere è potere. LAVORATORE.
Giorgio Rocchi: dopo un anno passato più negli ospedali che nei campi da calcio a causa di un grave infortunio al ginocchio, il suo ritorno avviene in punta di piedi, senza far troppi rumori. Patisce però ulteriori problemi di natura muscolare e vede il rettangolo verde ancora troppo poco. Avendolo visto all’opera in tempi più felici e conoscendo la sua capacità di adattamento ad ogni ruolo certamente chi lo gestirà nell’avvenire dovrà tenerlo in considerazione. A CREDITO CON LA FORTUNA.
Gabriele Costagliola: tecnicamente, secondo il parere di molti appassionati, non è secondo a nessuno. Se ciò fosse abbinato a una minore fragilità muscolare, difficilmente si potrebbe fare a meno di lui. Nonostante la sua stagione venga dilaniata da troppi infortuni, riesce a mettere a segno 9 reti, risultando il secondo miglior marcatore della squadra. POTENZIALE FENOMENO.
Tommaso Rossi: grazie ai suoi 50 centri nei tornei regionali (cifra mai raggiunta da un giocatore del settore giovanile poliziano) si è fatto conoscere da tutti ed ha raggiunto la Prima Squadra. Centravanti puro, in juniores Tiradritti lo utilizza da seconda punta e ciò va a scapito della sua media realizzativa: è la prima volta che Costagliola segna più di lui. Regala comunque ai tifosi gol e giocate d’alta classe. D’altra parte, come farebbe ad esserne il beniamino? FUORICLASSE
Hamza Bourkaib: è il Balotelli della situazione. Sia chiaro, non si tratta assolutamente di un giudizio negativo su di lui. Non si può però definire in una sola parola un ragazzo vivace, geniale, e allo stesso tempo capace di fare infuriare arbitri, compagni, allenatore e tifosi. Eppure, con 20 gol in altrettante partite, vince il titolo di capocannoniere. I grandi artisti, da che mondo è mondo, sanno dividere e unire. Senza la sua capacità di fare la differenza probabilmente non saremmo qui a parlare di un campionato vinto. Personaggio assolutamente romanzesco. CROCE E DELIZIA.
 
I RINFORZI
Andrea Severini: uno dei migliori difensori biancorossi mai visti, con due stagioni pressoché perfette è giunto a vestire la maglia da titolare in prima squadra. Nelle sfide più importanti per il titolo, Romoletto non si fa problemi a chiedere il suo apporto. Centrale grintoso, completo, non ha punti deboli ed è pulito nei suoi interventi. Di un’altra categoria. MURO.
Giulio Leonardi: giocatore di pura sostanza, mediano e all’occorrenza difensore centrale, in questa società ha fatto un percorso lunghissimo che lo ha portato a diventare leader della Poliziana anche in Promozione. Non tira mai indietro la gamba e spesso per questo vede sventolarsi cartellini in faccia. Sa impostare il gioco, è abile di testa e sa far male con il suo potente sinistro. In juniores risulta decisivo quando segna il gol-vittoria contro lo Staggia. VETERANO.
Alessandro Mazzolai: numero nove alla Bobo Vieri, anch’egli titolare in Prima, chiamato a risolvere i problemi della juniores ha segnato 3 reti pesantissime contro Tegoleto, Torrita e Sovicille (in due occasioni si è trattato di gol da 3 punti). Riesce ad essere determinante nei momenti che contano. La Prima Squadra nella lotta per la salvezza non può fare a meno di lui. BOMBER.
Niccolò Nelli: non giocava a pallone da quattro anni, e nonostante l’esperienza tra i professionisti nel suo periodo di maggior splendore sente il bisogno di riacquisire confidenza col campo. Nelle rare occasioni in cui viene schierato si sacrifica per la squadra e segna pure due reti. Fisicamente è una forza della natura, ma sarebbe stato interessante da osservare con un impiego maggiore. BESTIALE.
Nicola Grilli: altro ’93 con classe da vendere. Rosignoli lo utilizza col contagocce e a Tiradritti fa piacere averlo a disposizione. Nonostante qualche preziosismo di troppo, ha un’innata capacità di alzare il livello di gioco dei biancorossi. Abilissimo nel dribbling, quando crea superiorità numerica e apre spazi è devastante. PREZIOSO.
Ludovico Pansolli: proveniente da Castiglione del Lago, questo ’95 dimostra grande predisposizione allo sforzo e alla fatica, distinguendosi per la facilità di corsa e la versatilità tra centrocampo e difesa. A metà stagione decide di ritirarsi per motivi personali. Fin quando c’è stato, ha sempre dato un contributo notevole. MOTO PERPETUO.
Emanuel Vannucci: con mister Fortini era stata la rivelazione del torneo 2012-13. Quest’anno, sotto la guida di Tiradritti, non riesce a trovare la stessa continuità di rendimento. Un peccato, se si pensa che inizialmente era stato aggregato alla Prima. Lascia il segno nel 3-0 casalingo col Foiano. METEORA.
Giacomo Costa – Edoardo Guidotti: i 2 ragazzi classe 1997 degli allievi regionali si mettono a disposizione e quando entrano danno il loro apporto decisivo con personalità ed impegno dimostrando anche loro che alla Poliziana tutti si rema per lo stesso verso.
ALLENATORE- Gianni Tiradritti: riceve un’eredità non trascurabile, quella di Fortini, e svolge il suo compito centrando la vittoria del campionato e la qualificazione al torneo juniores regionali alla sua prima stagione in biancorosso. Ha saputo gestire il gruppo e, risultati alla mano, è difficile criticare le sue scelte al di là di qualche episodio. Eccezionale nel trasmettere alla squadra la sua fame di successo. CONDOTTIERO.
Mister Luca Rosignoli: istaura un rapporto eccezionale con Tiradritti ed è sicuramente l’arma in può in mano al suo collega, in poche società si può vedere una collaborazione fra prima squadra e juniores al punto da sacrificare spesso l’organico della squadra maggiore pur di non mettere a repentaglio il titolo regionale in palio per il futuro dei ragazzi.

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 Il “Giudizio Universale”- Stagione 2012-13 Campionato Allievi Regionali Riduci
     Per l’ottava stagione consecutiva la Poliziana ha conquistato l’obbiettivo della permanenza nel campionato regionale sia nella categoria giovanissimi sia nella categoria allievi. Nota senz’altro positiva in un’annata che ha visto la retrocessione in Prima Categoria della Prima Squadra dopo ben 4 campionati consecutivi in Promozione. La salvezza raggiunta dalla squadra allenata dall’esperto Luca Torzoni rappresenta forse l’impresa più bella degli ultimi anni, soprattutto per il modo in cui è arrivata, a seguito di 30 giornate mai così sofferte e drammatiche.
Il gruppo di cui stiamo parlando è quello dei ’96, proprio quello che tante soddisfazioni aveva dato ai colori biancorossi a partire dal raggiungimento della finale provinciale del campionato Esordienti Fair-play nel 2009. Ricorderete anche lo straordinario campionato nei Giovanissimi Regionali 2010-11 quando, sotto la sapiente guida dell’inossidabile Mauro Schiavetti, Rossi e compagni avevano stabilito il record di punti (41), battuto solo dallo squadrone dei ’95 nella stagione successiva con Andrea Figuretti e Mario Sfameni (43). Già, proprio quel Mario Sfameni che il Direttore Sportivo Nicola Leonardi aveva confermato sulla panchina degli Allievi dopo la fantastica cavalcata nei primi mesi del 2012. Ad agosto, con la preparazione alle porte, gli obbiettivi prefissati erano forse più ambiziosi rispetto al risultato ottenuto a fine aprile. Il gruppo viene costruito ponendo grandi responsabilità nelle mani dei “senatori” dello spogliatoio, ossia dei vari Leonardi, Lazzerini, Terrosi, Rosignoli (designato capitano), Costagliola, Rossi e Rocchi, giunti al quarto anno nel regionale. Ruoli di rilievo vengono riservati al portiere Pelliccione, chiamato a colmare il vuoto lasciato da Tommaso Figuretti (tornato con merito tra i professionisti, nelle fila degli Allievi Nazionali dell’A.C. Siena), al difensore centrale Filippo Moroni, con trascorsi nel Perugia Calcio, assolutamente in grado di rimpiazzare Antony Lombardi, promosso in Prima Squadra, ai terzini Abate e Torzoni, ragazzi seri e sempre al servizio della squadra, e pure alla folta componente dei ’97, con gli ormai affermati Isidori, Severini, Benigni e Pasquini. Le speranze di tutto l’ambiente poliziano vengono in gran parte riposte sui “gemelli del gol”, Rossi e Costagliola, ma in ogni reparto sembrano esserci giocatori validi. Già nel pre-campionato però mister Sfameni perde una pedina fondamentale: Giorgio Rocchi rimedia un grave infortunio ai legamenti del ginocchio e vede terminare la propria stagione prima ancora di iniziare.

 

 

La cronaca

Al di là del triste evento, occorre puntualizzare un dato non trascurabile: durante la preparazione l’allenatore non riesce mai a lavorare con il gruppo al completo e a livello fisico la rosa si presenta in condizioni tutt’altro che ottimali alla prima giornata, in casa contro il Chimera: di conseguenza rimedia subito una sconfitta per 2-3. Il primo punto della stagione viene conquistato nel tiratissimo derby con la Sinalunghese (1-1). Nella domenica seguente arriva il pesante 0-3 subito dalla Settignanese. Il gruppo non riesce a trovare una propria identità. La prima vittoria (assai importante ai fini della salvezza) viene conquistata alla quarta giornata sul campo del Cortona per 4-1 con tripletta di Rossi e rete di Costagliola. Da qui in poi Rosignoli e compagni mettono in fila una serie negativa di 4 sconfitte: 0-4 con l’Olimpia Firenze (anche se un arbitraggio indecente è un fattore chiave), 0-1 con la Fortis Juventus, 0-1 con l’Arezzo F.A., e 2-3 in trasferta con l’Aquila Montevarchi (forse la partita con più rimpianti, specialmente alla luce del vantaggio di 2-1 a fine primo tempo). Tra le poche note positive di questo deludente avvio si segnalano l’esplosione di Pelliccione, autore di prestazioni incredibili fra i pali e garante di una continuità di rendimento sorprendente, e la costanza di Moroni, che non delude le attese e si distingue per notevoli mezzi atletici e doti di leader. La striscia viene interrotta dalla convincente affermazione per 4-1 sulla Castiglionese, finalmente tra le mura amiche, seguita a ruota dalla vittoria “corsara” sul difficile campo del Pontassieve (0-2 con un’importante doppietta di Costagliola). Nonostante ciò, a causa di due “tonfi” casalinghi consecutivi con Arno Laterina e Grassina, l’avventura di Mario Sfameni alla Poliziana giunge al capolinea dopo 11 mesi: evidentemente all’allenatore aretino sono stati imputati alcuni errori nelle formazioni, una preparazione insufficiente per un campionato regionale (anche se ognuno ha le sue responsabilità a riguardo) e un rapporto che andava pian piano incrinandosi con alcuni elementi. Dispiace ricordarlo così, perché al di là del difficile autunno vissuto con i ’96 non bisogna dimenticare che fu proprio lui l’uomo della svolta nel campionato dei record dei ’95 al suo arrivo durante la pausa natalizia dello scorso anno. Congedato dunque l’allenatore aretino, sulla panchina torna una vecchia conoscenza del calcio poliziano: Luca Torzoni. Si rivelerà immediatamente una scelta quanto mai azzeccata, perché il neo-mister conosce la maggior parte dei ragazzi di questo gruppo da tempi “antichi” ed entra in sintonia con tutto lo spogliatoio. Il cambio della guida tecnica giova fin da subito, e la Poliziana nelle ultime 3 giornate del girone d’andata vince nelle due impegnative trasferte con Rinascita Doccia (3-1) e Santa Firmina (un 3-2 favorito anche dalla presenza di Lombardi davanti alla difesa e da un organico intero in ottima salute), continuando però a soffrire in casa (0-1 a opera del Lastrigiana). Al rientro dalla pausa invernale, nel mese di gennaio si registrano uno 0-1 con il Chimera e soprattutto un’epica vittoria nel derby contro la Sinalunghese, ottenuta in 10 a causa di un’inspiegabile espulsione di capitan Rosignoli a inizio ripresa: sotto un autentico diluvio decide un gol di Tommaso Rossi, il quale però contrae uno strappo muscolare che lo costringe a stare lontano dai campi per due mesi. Nell’occasione va menzionata una prova sontuosa di tutta la difesa, specialmente di un ritrovato Marco Lazzerini. Nelle 6 uscite seguenti però l’assenza di Rossi, l’unico in grado di fare la differenza là davanti, risulta troppo pesante (Costagliola è più discontinuo rispetto ai giorni migliori, altrimenti sarebbe sempre l’apriscatole della situazione), e la truppa di mister Torzoni, a parte uno 0-0 con la Settignanese, colleziona 5 sconfitte di fila: 1-2 con il Cortona, 0-2 con l’Olimpia (nonostante una dimostrazione di carattere contro la capolista), 1-3 con la Fortis, 0-1 con l’Arezzo e un 1-3 con l’Aquila Montevarchi. Nella sfida con l’Arezzo il finale è ai limiti della tragedia: il match viene disputato in un terreno in condizioni inaccettabili nonostante l’arbitro inizialmente avesse fatto capire di voler rinviarlo e nei minuti finali si scatena una rissa furibonda. Davanti al Giudice Sportivo ne fanno le spese Pelliccione (che già di suo vive un periodo non facile) con 3 giornate e Lazzerini, squalificato per ben 5 mesi per aver tirato una pallonata all’arbitro (senza peraltro colpirlo). La situazione si complica e in piena emergenza viene impiegata una fetta massiccia del gruppo dei ’97, nel quale spicca la rivelazione-Benigni: ala destra pura, velocità supersonica e agilità nel dribbling sono le sue qualità migliori. Il 17 Marzo rientra Rossi da titolare e Lombardi viene aggregato ai pari età dopo una stagione giocata ad alto livello in Prima Squadra (ormai condannata alla retrocessione) nonostante la sua precocità. Risultato? La Poliziana vince e convince in casa della Castiglionese bissando il 4-1 dell’andata, e si impone ancora una volta contro il Pontassieve ad Acquaviva: Rossi, che segna 3 gol in queste 2 partite, contro i fiorentini contrae il secondo strappo muscolare nel giro di 2 mesi. Al suo urlo di dolore cala il gelo sul “T.Ceccuzzi”, più o meno lo stesso che si manifesta dopo il rigore sbagliato da Lombardi nella medesima sfida. Da qui in poi si registrano 3 pareggi a reti bianche con Laterina, Belmonte e Rinascita. Evidentemente è un’annata maledetta, e il gruppo continua ad essere falcidiato dagli infortuni: Costagliola e Terrosi (l’uomo in più a centrocampo con i suoi centimetri e la sua ferocia agonistica) vanno ad aggiungersi a un’infermeria già di per sé stracolma. Personalmente, con statistiche alla mano, mi sembra doveroso menzionare questo dato: il ragazzi di mister Torzoni sanno reagire a qualsiasi difficoltà. Quando tutto gira storto c’è chi continua a suonare la carica come fa Leonardi, chi fa prevalere la ragione sull’istinto come il “geometra” Piscitello, chi continua ad andare in campo ogni domenica e non salta un allenamento pure in uno stato di salute assolutamente precario come Rosignoli, chi tira fuori una grinta da leone anche fuori ruolo come Isidori e Severini, chi non dà problemi di gestione al mister come Vulpetti (impiegato col contagocce), chi dà sempre tutto e compie una crescita esponenziale come Davide Torzoni (sarà per la presenza di un uomo particolare in panchina?) , chi a dispetto dell’età mostra personalità da vendere come il portiere Falciani, classe ‘98. Indimenticabile la partita che Sellami gioca tra i pali, cavandosela eroicamente, con l’Aquila Montevarchi. Alla penultima giornata, quando il discorso salvezza è ancora drammaticamente in bilico, i biancorossi vanno sul campo del Laterina a giocarsi tutto: dopo un primo tempo tesissimo, la gioia collettiva esplode al 3-0 finale grazie alle reti di Pelliccione (centravanti d’eccezione) e di Severini (autore di una doppietta). Sì, è tutto finito, perché in contemporanea il Cortona perde contro la Fortis Juventus. L’ultima partita al “Bonelli” di Montepulciano è una vera e propria festa, nonostante il passivo di 3-1 incassato dal S.Firmina.
I protagonisti
Quest’anno mi astengo dal mettere voti, perché credo sia più giusto spendere una buona parola per ognuno dei nostri ragazzi.
Tiziano Pelliccione: Questo “ragazzone” dal fisico prepotente, dopo un paio di stagioni vissute all’ombra di Tommaso Figuretti, era chiamato al definitivo salto di qualità da titolare. Nel girone d’andata si è rivelato un estremo difensore di straordinarie potenzialità, capace di compiere parate assolutamente prodigiose, e ha evitato ai suoi diverse batoste. Peccato che si sia spento a tratti, perché con una certa continuità non sarebbe stato esagerato considerarlo il miglior portiere del campionato. Sa fare anche il bomber. FORZA DELLA NATURA.
Davide Falciani: Ha cominciato la stagione da portiere titolare dei Giovanissimi Regionali per poi finire da n.1 degli Allievi, con gente più grande di lui di 2 anni. Ma lui non si fa intimorire: cerca di infondere sicurezza alla difesa, è abile tra i pali e cresce a vista d’occhio pure sotto il profilo delle uscite. Se continuerà ad impegnarsi negli allenamenti con questa costanza sarà un punto di riferimento del suo gruppo in futuro. CORAGGIOSO.
Filippo Moroni: Difensore di una certa caratura, si è fatto conoscere da subito diventando leader di un reparto che non può prescindere da lui. Quando l’intesa con Lazzerini viene collaudata alla perfezione sembra di trovarsi di fronte a un muro. Con la sua stazza non ha problemi a marcare attaccanti di peso, spesso capisce in anticipo i meccanismi offensivi degli avversari e mostra una scelta di tempo impeccabile. Benvoluto anche dallo spogliatoio, sembra che giochi alla Poliziana da anni. FONDAMENTALE.
Marco Lazzerini: Uno dei “senatori” del gruppo, vive una stagione piuttosto tribolata: prima finisce in panchina per scelta tecnica, poi viene schierato totalmente fuori ruolo. L’arrivo di Torzoni sulla panchina lo rigenera e ritrova se stesso, fornendo prestazioni di altissimo livello come ai vecchi tempi. Contro il S.Firmina lui e Moroni centrali e Lombardi davanti alla difesa: con una disposizione simile, senza la sua squalifica come sarebbe andata? Nonostante tutto non smette di allenarsi e non si perde una partita dei suoi compagni. UOMO SQUADRA.
Davide Torzoni: Esattamente come nei Giovanissimi Regionali di due anni fa, dimostra che quando l’allenatore gli dà fiducia lui lo ripaga dando sempre il 100%. Inizia il campionato non al top della forma, ma cresce alla distanza e diventa un pilastro del pacchetto arretrato. Pur non essendo mai stato un terzino di spinta, lo trovi a crossare sulla fascia così come lo vedi fare un intervento in scivolata nell’azione seguente. Quando è sotto pressione rende al meglio. GENEROSO.
Francesco Abate: A giudicare da un portamento signorile e una certa eleganza nei movimenti pare un terzino d’altri tempi. Compostissimo, mai una parola grossa rivolta all’arbitro, mai una lamentela con i propri compagni né con l’allenatore. Sempre stato un titolarissimo, alle volte dovrebbe farsi rispettare di più nei contrasti per essere veramente completo: tecnica individuale e tempismo non gli mancano. Menomale che è stato risparmiato dall’”epidemia” di infortuni! PREZIOSO.
Ettore Isidori: Classe ’97, è già al terzo campionato regionale da titolare.Con la perenne emergenza in cui si è trovata la squadra anche stavolta è risultato indispensabile. Il suo ruolo è quello di laterale, e lo si vede dalle sue caratteristiche fisiche e tecniche. Riesce comunque a cavarsela pure da stopper perché non perde mai lucidità e concentrazione, pur non conoscendo i meccanismi del mestiere. Il prossimo anno sarebbe la cosa più sensata affidargli le redini del gruppo: ha tutte le carte in regola. PREDESTINATO.
Marco Vulpetti: Ha avuto pochissimo spazio durante questo campionato. Mister Torzoni nell’ultima partita vuole premiarlo dandogli la fascia di capitano e schierandolo nell’undici iniziale, facendogli disputare per intero tutti gli 80’: prova egregia, da difensore esperto. L’allenatore prova grande stima nei suoi confronti per il grande rispetto che ha avuto verso le sue scelte, senza mai dare alcun problema. Deve essere preso a modello da tanti ragazzini capricciosi che pensano a se stessi prima che alla squadra. ESEMPLARE.
Luca Rosignoli: Sente la responsabilità della fascia di capitano e cerca di dare l’input ai compagni mettendosi sempre a disposizione del mister: puntuale negli allenamenti, si sacrifica da difensore centrale in avvio per poi tornare in mezzo al campo. Risaputo che con la sua altezza dovrebbe essere l’uomo in più nel suo reparto, risaputo che il bagaglio tecnico (pur migliorato sensibilmente) non è mai stato il suo punto di forza, corre come un dannato e cerca sempre di dare una mano ai suoi: non a caso arriva sfinito. UMILE.
Antony Lombardi: Lo scorso anno aveva impressionato da difensore centrale, mantenendosi su livelli professionistici. Quest’anno viene spedito in Prima Squadra e si comporta da veterano. Pur battendosi come un leone la Poliziana affonda con la retrocessione e lui torna agli Allievi. Nel ruolo di diga davanti alla difesa (nel quale è nato) in totale gioca 8 incontri: con lui in campo nessuna sconfitta e 5 partite senza subire gol. Visione di gioco, lanci millimetrici, assist e numeri d’alta classe. Di un altro pianeta. TOP PLAYER.
Roberto Piscitello: Classe ’97, alla fine si è rivelato una vera e propria colonna di questo gruppo: da due anni a questa parte viene impiegato spessissimo per dare ordine alla manovra e sostanza al centrocampo. Specialista dei calci piazzati, il suo sinistro gli permette pregevoli verticalizzazioni e cambi di fronte. Quando è in condizioni ottimali la squadra ne trae grandi vantaggi. Rassicura sapere che nella prossima stagione mister Torzoni, confermato sulla panchina degli Allievi, potrà contare ancora su di lui. SAGACE.
Andrea Pasquini: Altro “giovane”, nemmeno lui si aspettava di entrare stabilmente nel giro dei ’96. A dispetto di una statura non eccelsa, in pochi hanno la sua stessa grinta quando la posta in palio è alta. Sulla linea mediana, qualche volta anche da ala, assicura tanta corsa e pressing costante sui portatori di palla avversari. Senza la sua presenza costante, l’allenatore avrebbe avuto ulteriori problemi di formazione a causa della sfilza di assenti perpetuatasi per tutto l’anno. GUERRIERO.
Alessandro Terrosi: Si è ormai completato come giocatore: insuperabile nel gioco aereo, agonista puro, abile negli inserimenti e onnipresente. È in assoluto uno di quelli che hanno avuto più continuità di rendimento e a livello individuale si tratta della sua miglior stagione. L’orribile infortunio al ginocchio riportato nello scontro salvezza con il Belmonte a 3 giornate dal termine ha spaventato tutti sia per la sua salute sia perché senza di lui è tutta un’altra cosa. INDISPENSABILE.
Lorenzo Leonardi: In questo gruppo c’è sempre stato fin da quando era bambino. Ha ricevuto una scuola calcio solida e si vede. Allenatore in campo, quando è collocato al posto giusto fa la differenza. Prende per mano la squadra soprattutto nei momenti di difficoltà e incoraggia ognuno dei suoi compagni. Non fosse stato per la troppa foga avrebbe potuto segnare qualche rete in più, e se la sarebbe meritata. Nello spogliatoio è il primo a cercare di integrare i nuovi arrivati con tutti e ci riesce. LEADER.
Giacomo Severini: “Mino” sa farsi voler bene da tutti: si fa trovare sempre pronto quando chiamato in causa, segue ogni consiglio del mister e lavora con dedizione. Esterno destro di qualità, sa sempre quello che deve fare e come lo deve fare. Dà il suo contributo anche in zona-gol, collezionando 3 reti. Indimenticabile la doppietta decisiva contro il Lastrigiana, nel match che regala la salvezza ai biancorossi. L’emergenza perenne ha solo giovato alla sua acquisizione di esperienza. PROVVIDENZIALE.
Gioele Benigni: Senza dubbio la rivelazione di questo campionato. Arrivato in punta di piedi, nelle sue prime apparizioni stupisce tutti da ala pura per una velocità devastante, un controllo di palla ottimo e una facilità di dribbling disarmante. In ogni partita sforna cross a volontà che non vengono sfruttati a dovere e risulta una spina nel fianco per le difese avversarie. Con un contributo del genere nel torneo dei ’96, cosa ci dobbiamo aspettare per il prossimo anno? FULMINANTE.
Bassem Sellami: Il simpaticissimo Bassem gioca a calcio da soli 3 anni, e ha iniziato a muoversi in questo mondo proprio sotto la guida di Luca Torzoni, che ha ritrovato in questa stagione. Eppure anche lui sa rendersi protagonista, arrivando a fare il portiere pur di dare il proprio contributo. L’agilità e la rapidità di cui dispone ne nascondono la carenza di fondamentali. Tuttavia ha fatto dei passi da gigante. MASCOTTE.
Gabriele Costagliola: Da un potenziale fuoriclasse come lui ci si poteva aspettare qualcosa in più dopo averlo ammirato da ben 3 stagioni. Con delle capacità come le sue abbinate alle garanzie di Rossi la Poliziana sembrava potersi affidare alla coppia-gol più prolifica del suo settore giovanile. Nonostante un rendimento altalenante Gabriele mette a segno reti pesanti ai fini della posizione in classifica della squadra. Fosse stato quello dei tempi di Mauro Schiavetti avrebbe fatto faville. ARTISTA.
Tommaso Rossi: La Poliziana non smetterà mai di ringraziarlo: in tre anni è andato a segno 50 volte, risultando il miglior marcatore di tutti i tempi nelle competizioni regionali (davanti a un certo Nicholas Martino). Quest’anno si è fermato a quota 15 giocando solo 18 partite (di cui alcune nemmeno per metà). Centravanti di manovra, vede la porta come pochi altri e sa dispensare assist ai compagni. Quando c’è lui la squadra ha una marcia in più. Un vero peccato l’infinità di guai muscolari che lo hanno limitato. DECISIVO.
Vorrei sottolineare in ultimo la disponibilità di ragazzi che hanno lavorato sodo senza avere molta visibilità: mi vengono in mente Giacomo Costa, Luis Mario De Armas, Giovanni Bologna, Lorenzo Orlandi Berti e Artur Shurdak, i quali hanno speso tutto quello che avevano e meritano un elogio per il loro spirito di sacrificio.
Allenatore- Mario Sfameni: Dopo il record di punti stabilito con i formidabili ’95 ci si aspettava che conducesse anche il gruppo dei ’96 a una salvezza tranquilla proseguendo sulla stessa linea: tatticamente preparato e in grado di instaurare un buon rapporto con i ragazzi, nessuno immaginava un suo esonero prima della fine del girone d’andata. Paga alcuni errori evidenti, ma va comunque ringraziato per quello che ha dato alla società. A lui rivolgo un sincero “in bocca al lupo” per il futuro. DA NON DIMENTICARE.
Allenatore- Luca Torzoni: Scontato dire che il suo arrivo abbia segnato una svolta nella stagione della Poliziana. In poco tempo ha rivitalizzato un gruppo privo di entusiasmo e convinzione nei propri mezzi. È riuscito a fare di necessità virtù mandando in campo la migliore formazione possibile. Il suo lavoro ha portato maggiore qualità nel possesso palla, una solidità difensiva insospettabile (addirittura miglior difesa in trasferta!) e un ordine tattico degno di una competizione di tale livello. ECCELLENTE.
DS- Nicola Leonardi: Lascia la società biancorossa dopo essere stato uno dei fondatori dell’Unione Poliziana nel lontano 2001. Un tempo allenatore, gli viene affidato un incarico dirigenziale grazie alla sua formidabile conoscenza del mondo calcistico in tutte le sue sfaccettature. Il suo addio rappresenta una grande perdita, perché più di ogni altro Nicola ha sempre agito nell’interesse dei ragazzi prima di tutto. Pure in quest’ultima annata si è assunto la grossa responsabilità di gestire le dimissioni di Mauro Schiavetti dalla guida dei Giovanissimi e di Mario Sfameni da quella degli Allievi, senza poi dimenticare il triste epilogo di Michele Fortini, costretto a lasciare la guida di Prima Squadra e Juniores dopo tante soddisfazioni. Lui sostiene che la società saprà proseguire il lavoro dell’ultimo decennio: sarà così? Personalmente vorrei ringraziarlo per avermi dato la possibilità di inserirmi nell’ambito giornalistico, incoraggiandomi e facendomi sentire parte del gruppo dal 2010 in poi. UNICO.    
(Ettore Mariotti)

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 Rossi e Costagliola gemelli del gol per la nuova stagione Riduci

     Siamo ormai giunti alla vigilia dell’inizio del Campionato Allievi Regionali Toscano 2012/13. Inizia una nuova e appassionante stagione per la Poliziana, che in questa categoria vedrà per il secondo anno consecutivo Mario Sfameni al timone della squadra. Insediatosi nel Gennaio 2012, l’allenatore aretino ha messo tutti d’accordo totalizzando 23 punti nel girone di ritorno che, sommati ai 20 ottenuti da Andrea Figuretti, hanno permesso ai ragazzi classe ‘95/’96 di stabilire il record nei campionati regionali. Salutato lo splendido gruppo dei ’95, forse il più prolifico di sempre dato che tra di essi c’è chi ha lasciato i colori biancorossi per disputare campionati nazionali Juniores o chi è passato alla Prima Squadra per il campionato di Promozione, mister Sfameni potrà contare su alcuni senatori: saranno sicuramente fondamentali giocatori quali i “gemelli del gol”, Tommaso Rossi e Gabriele Costagliola, nettamente sopra la media quando si parla di trovare la via della rete, il centrocampista Lorenzo Leonardi, “affacciatosi” nei campionati regionali nell’annata 2008/2009, il difensore centrale Marco Lazzerini, quasi sempre presente nell’undici titolare da tre stagioni, l’incontrista Alessandro Terrosi, garante di impegno e grinta in mezzo al campo, il mediano Luca Rosignoli, che può fare la differenza dall’alto dei suoi centimetri, e del terzino Francesco Abate, che ha sempre fatto parlare bene di sé quando ha giocato con continuità. Ci saranno però anche assenze importanti: Antony Lombardi, il fuoriclasse che per lungo tempo ha militato tra i professionisti, è passato alla Prima Squadra, e il portiere Tommaso Figuretti, a livelli altissimi nei due ultimi campionati, con le sue prestazioni ha convinto il Siena ad aggregarlo al gruppo degli Allievi Nazionali. Certamente il suo sostituto, Tiziano Pelliccione, dovrà lavorare duramente per non farlo rimpiangere, anche se, visto il suo talento, ha tutte le carte in regola per fare altrettanto bene. Giorgio Rocchi, un altro dei “fedelissimi”, a causa di un grave infortunio al legamento crociato starà lontano dai campi di gioco almeno fino alla prossima primavera (perciò rivolgo a lui tanti auguri di pronta guarigione). Sono due invece i volti nuovi: si tratta dell’attaccante Samuele Tonini, inseritosi in questo gruppo nella passata stagione, certamente in grado di poter dare tanto alla squadra anche in zona-gol, e del difensore Filippo Moroni, avente trascorsi nei campionati regionali umbri con le maglie di Perugia e Trasimeno, il quale porterà certamente un po’ di esperienza in più nel pacchetto arretrato. C’è grande curiosità per vedere all’opera Damiano Santiccioli, probabile arma in più in attacco per il suo strapotere fisico, Bassem Sallami, che ha trovato una discreta continuità di rendimento nel provinciale, il terzino destro Davide Torzoni, il quale può risultare preziosissimo quando rimane al top della forma, e i vari Ettore Crociani, Fabio Senatore, Florin Tirdea e Marco Vulpetti. Daranno una grande mano anche alcuni elementi classe ’97, a cominciare dal centrocampista Roberto Piscitello, reduce da due ottimi campionati che lo hanno visto spesso protagonista, l’esterno offensivo Giacomo Severini, goleador dei giovanissimi nella passata stagione, e la prima punta Arthur Shurdak, i quali, sotto la guida di Mauro Schiavetti, hanno acquisito la giusta preparazione per essere competitivi contro squadre di alto tasso tecnico con la cattiveria agonistica necessaria.

Sono già 3 le amichevoli disputate dai ragazzi di Mister Sfameni. Nella prima uscita contro la Valdarbia il risultato si è fissato su un secco 1 a 1 con gol del giovane Severini servito da un pregevole assist di Costagliola. La seconda uscita è avvenuta contro il Civitavecchia: da questo match possiamo già notare qualche piccolo miglioramento tattico soprattutto in fase difensiva, poiché nonostante gli ospiti facciano la partita la Poliziana vince con un gol di Costagliola ed un guizzo di Rosignoli (2-0). A Cortona al Memorial Nardini abbiamo assistito alla prima sconfitta (1-2) a opera del Sansepolcro, squadra tecnicamente migliore ma aiutata dalle troppe assenze dei poliziani e da un rigore sbagliato da Costagliola dopo che Leonardi aveva pareggiato i conti di testa. Le ultime due amichevoli hanno avuto risultati agli antipodi: sconfitta per 1-4 sul campo del Valdorcia (sulla carta nettamente inferiore ai biancorossi), complice una prestazione assolutamente negativa, e vittoria per 1-0 in casa ai danni del Trasimeno, dove si è intravista  una maggiore concentrazione e denotata mancanza di intensità, giustificabile a causa di una condizione fisica non ancora al top.

Il campionato partirà domenica 16 Settembre: in programma per la Poliziana è prevista la sfida contro l’Orange Chimera. Alla seconda giornata sarà subito derby con i “cugini” della Sinalunghese, match sentitissimo da ambo le parti viste anche le molte conoscenze tra i giocatori. Seguiranno poi tre impegni non proprio abbordabili avendo di fronte, in successione, Cortona, Settignanese e Olimpia Firenze (che vorrà sicuramente riscattare il secondo posto dello scorso anno). I biancorossi alla 6^partita andranno nel Mugello a contendersi l’intera posta in palio con la Fortis Juventus, e dalla 7^alla 9^se la vedranno con ben 3 formazioni aretine: Arezzo, Montevarchi e Castiglionese rappresenteranno uno scoglio duro da superare. Alla 10^altro match di cartello sul campo del Pontassieve, mentre all’11^impegno casalingo con l’Arno Laterina. Il mese di dicembre sarà altrettanto denso di sfide e stimoli con le ultime quattro gare del girone d’andata da disputare: Grassina, Rinascita Doccia, Lastrignana e S.Firmina daranno filo da torcere a Leonardi e compagni.

A questo punto non rimane che augurare buona fortuna a tutto il gruppo, che avendo affrontato ogni anno con spirito di sacrificio, volontà e determinazione può far ben sperare in un ottimo piazzamento in classifica dando quindi continuità all’ambizioso progetto del settore giovanile poliziano che spera di arrivare tra qualche anno ai vertici del calcio toscano.

                                                                                                                                                      (Ettore Mariotti)

 


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 LA CRONACA DEL CAMPIONATO Riduci
Quella che si è appena conclusa risulta essere la stagione dei record per gli Allievi Regionali della Poliziana classe ’95 e ‘96, i quali hanno terminato il campionato raggiungendo la nona posizione in classifica grazie a 43 punti conquistati. Non si direbbe, statistiche alla mano, che alla fine del girone d’andata è stata operata la sostituzione dell’allenatore Andrea Figuretti, meritevole di aver condotto in poco tempo la truppa in una posizione ben distante dalla zona retrocessione, con il preparatissimo Mario Sfameni, il quale è riuscito, con successo, a sistemare le lacune tattiche dei ragazzi e a rafforzare il legame nello spogliatoio. Raramente si è visto un gruppo così forte a livello di individualità. Malgrado queste potenzialità, all’inizio del campionato sono state trovate delle difficoltà non indifferenti: dopo il primo punto strappato in casa della Settignanese (1-1 e rete di Benassi), la prima uscita stagionale in casa ha registrato la sconfitta per 2-0 inflitta dalla futura campione regionale Floria, a seguito di un match combattutissimo e deciso da due episodi arbitrali assai dubbi. Alla terza giornata i biancorossi di Andrea Figuretti incorrono in una debacle in casa della Junior Camp: 1-4 il risultato e pessima prestazione a livello di squadra, che dà adito a numerose polemiche nel corso della settimana successiva. La svolta arriva con la vittoria conquistata al “T.Ceccuzzi” contro la matricola Mezzana: dopo 65’ vissuti in apnea e una quantità industriale di occasioni sprecate, grazie al decisivo ingresso in campo di Federico Morganti, Tommaso Rossi rompe il proprio digiuno e sigla l’1-0, poi nel finale Leonardi e Benassi chiudono il conto. Neanche il tempo di godersi questa vittoria e la Poliziana cade nuovamente, stavolta in trasferta con il S.Firmina, rimasto in 9 a causa di 2 espulsioni: nonostante la superiorità numerica biancorossa, gli aretini con un solo gol portano a casa l’intera posta in palio. Di conseguenza, tutto l’ambiente perde fiducia nei ragazzi e si mostra scettico sul raggiungimento degli obbiettivi dichiarati dalla dirigenza. Ma questo gruppo dà prova di grande carattere e tira fuori gli artigli negli scontri con le formazioni più quotate: si registrano dunque il 2-2 interno con il Pontassieve, grazie al gol di Morganti e al capolavoro di Rossi, e l’1-1, sempre tra le mura amiche, contro il lanciatissimo Chimera, con Morganti ancora protagonista. La striscia di pareggi continua anche nel match disputato sul campo della Castiglionese (1-1, Rossi alla terza marcatura personale). Finalmente arrivano 3 punti pesanti in casa ai danni dell’Arno Laterina, con un 2-1 impreziosito dalle prodezze di Guido Cencini e del solito Morganti, senza dubbio l’uomo in più in questa fase della stagione. Giunti alla 10^giornata, il Coiano S.Lucia, terza in classifica, interrompe la striscia positiva dei poliziani con un risultato di misura (1-0). Però, la domenica successiva, ad Acquaviva va in scena una delle partite più belle ed emozionanti mai viste: la Poliziana ospita la capolista Olimpia Firenze, squadra straordinaria sotto ogni profilo. Come sembrava già scritto, all’inizio del secondo tempo gli ospiti hanno in mano il controllo della situazione: un 3-0 che suona come una sentenza. Nasorri però segna l’1-3, riapre i giochi, e viene sostituito da Lorenzo Leonardi. Il difensore Simone Bertini, impeccabile nell’occasione, con una bordata da fuori suona la carica (2-3) ed il neo-entrato si trasforma nell’eroe della domenica, portando i suoi in vantaggio con un’incredibile doppietta. Quando l’impresa appare ormai compiuta, allo scadere l’Olimpia riesce a pareggiare su un’azione rocambolesca. Rimane sì l’amaro in bocca nei ragazzi di mister Figuretti, ma nasce allo stesso tempo in loro una maggiore convinzione nei propri mezzi: grazie ad essa si registra la vittoria esterna nel derby con il Cortona guidato dall’ex Luca Torzoni, ottenuta tramite due gol pazzeschi di Antony Lombardi e del bomber Rossi. Seguono poi i facili successi contro Chiesanuova (2-0 con Nasorri e Jacopo Cappelli in rete) e Incisa (1-0, gol di Gabriele Costagliola). Probabilmente inaspettato è lo scivolone casalingo rimediato con la Fortis Juventus per 1-2: non convincono né la disposizione in campo né la condizione atletica dei giocatori né il loro approccio alla partita. Il girone d’andata si conclude così, e viene ufficializzato a ridosso della pausa natalizia il cambio in panchina: al posto di Andrea Figuretti subentra Mario Sfameni. Il nuovo “coach” lavora tantissimo sulla tattica e sulla forma fisica, anche se nelle primi due incontri rimedia un 2-5 a opera della Settignanese e un 1-4 con il Floria. L’impegno dei ragazzi durante gli allenamenti piano piano dà i suoi frutti e finalmente allo stadio di Acquaviva si assiste alla vittoria rifilata alla Junior Camp per 2-1 con i gol di Rossi e Cencini: impressiona il netto predominio biancorosso perdurato per tutto l’arco degli 80’. Tale successo viene bissato in trasferta ai danni del Mezzana, con un altro 2-1 strappato all’ultimo minuto grazie a Bassem Sallami e a Cesare Nasorri. La serie positiva si allunga sul campo “neutro” di Pienza (a causa di motivi legati alla neve) e la Poliziana si prende la sua rivincita contro il S.Firmina: 3-1 ottenuto con una straordinaria prestazione di Nicholas Martino, il fuoriclasse del ’95 passato alla prima squadra e protagonista anche nel campionato di Promozione, autore di una doppietta su punizione, e con un gol di Costagliola. In seguito i biancorossi salgono di 2 punti in classifica pareggiando 0-0 col Pontassieve e 2-2 in casa del Chimera, con le reti di Nasorri e Cappelli. A quasi metà marzo, l’obbiettivo-salvezza è virtualmente raggiunto: i poliziani, nell’occasione guidati dal dirigente Paolo Castellani, battono agevolmente la Castiglionese per 2-0 (Cencini e Benassi scrivono i loro nomi nel tabellino dei marcatori). Seguono poi due 0-0 consecutivi contro Laterina e Coiano. Ormai centrato l’obbiettivo di inizio stagione, alcuni pezzi pregiati della rosa degli Allievi vengono prestati alla prima squadra che dovrà invece lottare fino all’ultimo per non retrocedere in Prima Categoria. Non a caso vengono riportate due sconfitte di fila con Olimpia e Cortona, seppure indolori. Quando però viene dato spazio ai gregari, questi ripagano la fiducia del mister: infatti la vittoria con il maggior numero di gol di scarto arriva sul campo del Chiesanuova (5-0 con reti di Sellami, J.Cappelli, Rossi e Terrosi). Risulta abbastanza facile anche la tappa successiva, vinta senza strafare contro l’Incisa per 3-2 (Costagliola, Rossi e Cappelli a segno), nella quale viene superato il record di punti nelle competizioni regionali. Privo di emozioni il pareggio rimediato all’ultima di campionato con la Fortis Juventus.

Pagelle

A questo punto non rimane che analizzare più nel dettaglio le qualità della squadra reparto per reparto.

PORTIERI- voto 8:  Nota di merito per Tommaso Figuretti, titolare inamovibile, una garanzia per il suo ottimo senso della posizione e la sua abilità tra i pali, il quale ha dimostrato a tutti di essere un numero 1 dal costante rendimento. Quando chiamato in causa, anche Tiziano Pelliccione ha dato prova di grande affidabilità.

DIFENSORI- voto 8.5: Il pacchetto arretrato è stato uno dei punti di forza: si è fatta sentire la presenza dell’eclettico Antony Lombardi, prelevato in prestito dal Siena, che fino al grave infortunio rimediato al braccio sinistro di inizio 2012 ha rappresentato l’uomo in più della formazione biancorossa, mettendo a disposizione dei compagni la sua esperienza nei campionati nazionali professionisti. Oltre a lui, vanno menzionati Andrea Severini, estremamente duttile e grintoso, Marco Lazzerini, costretto non di rado alla panchina, ma sempre utilissimo alla causa biancorossa. Preziosissimo il contributo del terzino Francesco Abate, intelligente tatticamente, di Giorgio Rocchi, promettente anche per il prossimo anno se impiegato da laterale, e dei vari Matteo Castellani (una delle rivelazioni di questa stagione) Simone Bertini e Matteo Papini.

CENTROCAMPISTI- voto 8.5: Fondamentale come sempre è stata la presenza del capitano Luca Benassi, centrocampista dalle incredibili doti atletiche e dall’innato carisma che lo rende un vero e proprio leader. Se linea mediana ha rappresentato l’arma in più della compagine biancorossa, di questo va dato atto anche a Guido Cencini, altro giocatore da considerarsi maturo per competere ad alti livelli, a Lorenzo Leonardi, classe ’96, astuto e in possesso di un bagaglio tecnico non di poco conto, a Jacopo Cappelli, ala che quando parte in velocità diventa praticamente imprendibile, e a Fucelli, prestante fisicamente e dai piedi buoni. Non vanno dimenticati anche Luca Rosignoli e Alessandro Terrosi, a cui quest’anno sono state affidate le redini degli Allievi Provinciali.

ATTACCANTI- voto 8: Forse la sorpresa più bella dell’anno è stata quella di Cesare Nasorri: sì, proprio quel ragazzo che faceva parlare di sé per le poderose prestazioni in porta, e che per motivi di organico si è adattato al nuovo ruolo di centravanti. Un ruolo che ha esaltato la sua corsa, la sua esplosività muscolare e la sua cattiveria agonistica, oltre a una spiccata generosità per la quale spesso e volentieri ha lasciato il campo per ultimo. Forse un po’ meno prolifica rispetto alla scorsa stagione è risultata la fortunatissima coppia-gol formata da Rossi e Costagliola, comunque determinante. Bisogna menzionare anche Federico Morganti, che ha temporaneamente abbandonato l’attività agonistica nell’ultimo mese e mezzo: il fantasista proveniente dalle Montallese, con i suoi gol e le sue giocate d’alta classe, soprattutto nei primi 4 mesi del campionato ha costituito l’ago della bilancia della Poliziana, l’uomo capace di fare la differenza. Encomiabile anche l’apporto del tunisino Bassem Sellami, in costante crescita da due anni a questa parte.

ALLENATORI- voto 9: se Mario Sfameni, condottiero di grande esperienza, ha fatto compiere il salto di qualità ai ragazzi, va rammentato anche che Andrea Figuretti ha posto le basi sulle quali costruire una stagione vincente: i 43 punti in classifica sono frutto di un girone d’andata sopra le righe seguito da un magistrale girone di ritorno. Quindi appare la cosa più opportuna ringraziare entrambi gli allenatori per il lavoro svolto.

In ultimo, vorrei ricordare anche il contributo dei dirigenti Nicola Leonardi, direttore sportivo del settore giovanile, tornato in società dopo un anno sabbatico e subito ripagato dalla salvezza degli Allievi e dei Giovanissimi Regionali, e di Augusto Bertini: raramente si sono viste due figure così presenti e così vicine alla squadra. Sono state importantissime la carica e le motivazioni da loro date ai giocatori in particolare nei momenti di difficoltà.

Complimenti davvero a tutti quelli che ogni giorno lavorano per tenere alto il nome della Poliziana. Chissà, forse, dopo una stagione del genere, si può pensare di costruire un futuro roseo e pieno di soddisfazioni maggiori di quelle avute dal 2006 a questa parte.

(Ettore Mariotti)


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 PRESENTAZIONE ALLIEVI REGIONALI 2011/2012 Riduci
     Manca poco alla ripresa del Campionato Regionale Allievi della Toscana. Quest’anno saranno i ’95 a mantenere alto il nome della Poliziana in tale competizione. La squadra è stata affidata ad Andrea Figuretti, che nelle battute finali della scorsa stagione ha preso il posto di Luca Torzoni, capace di raggiungere l’obbiettivo-salvezza con i Giovanissimi prima e gli Allievi poi tra il 2009 e il 2011. L’allenatore chiancianese trova un gruppo di buone prospettive, pieno di giocatori di qualità. Rispetto a due anni fa della “vecchia guardia” sono rimasti elementi importanti come il capitano Benassi, il portiere Nasorri, il centrale difensivo Papini e gli esterni offensivi Cencini e Jacopo Cappelli, che avranno un ruolo importante all’interno dello spogliatoio. Da segnalare il ritorno Panarese, prezioso centrocampista. Bisognerà rimpiazzare però alcune perdite: il fuoriclasse Martino, promosso in prima squadra da Michele Fortini, il difensore Cetronio e l’esterno sinistro Lo Bello, entrambi ritirati dall’attività agonistica. Molte speranze sono riposte inoltre nella qualità di Morganti e Sammarchi, in grado di mettere in difficoltà le difese avversarie con la loro velocità, e dei vari, Severini, Bertini, e Fucelli. Mister Figuretti potrà aggregare alla rosa altri ragazzi classe ’96, ora agli ordini di Lucio Mujesan, ex-attaccante della Roma negli anni ’70. Potrebbero avere molto spazio Lombardi, difensore (nato centrocampista) prelevato dai Giovanissimi Nazionali dell’A.C. Siena, il portiere Figuretti, il quale ha conquistato la maglia da titolare nella Rappresentativa Toscana al torneo delle regioni, e la coppia-gol Rossi-Costagliola, in grado di mettere a segno 46 reti lo scorso anno. Non dimentichiamo poi Lazzerini, abituato a reggere la pressione nelle sfide più importanti, Leonardi, riuscito a trovare il suo ruolo ideale da regista in mezzo al campo, e tutto i loro compagni, che, dando sempre il 100% in ogni sfida, raggiunsero il record di punti (41) sotto la guida di Mauro Schiavetti (vedi Rosignoli, Terrosi e Rocchi). Conclusa la preparazione di Agosto, nelle amichevoli sono arrivati risultati indicativi, su tutti la vittoria ottenuta contro la Juniores per 2-1 e la sconfitta subita dal Civitavecchia (0-2): c’è ancora un’identità di squadra da trovare. Quello della compagine poliziana è un girone assai impegnativo, perciò conteranno fattori importanti come la condizione atletica, gli stimoli e la convinzione nei propri mezzi da parte dei giocatori, l’armonia all’interno del gruppo e, soprattutto, un pizzico di fortuna. I biancorossi incontreranno avversari durissimi, tra cui l’Olimpia Firenze, l’FCG Floria 2000 e il S.Firmina. L’avventura avrà inizio il prossimo 11 Settembre sul campo della Settignanese, e finirà il 29 Aprile, con la trasferta in casa della Fortis Juventus. Colgo l’occasione per augurare una nuova annata piena di soddisfazioni a tutti, con la speranza che si possano migliorare i risultati ottenuti nelle esperienze precedenti. (Ettore Mariotti)

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 Giovanissimi Regionali: I conti si fanno alla fine Riduci

GIOVANISSIMI REGIONALI: "I CONTI SI FANNO ALLA FINE"

“I conti si fanno alla fine”. È certamente questa la frase più ripetuta da Mauro Schiavetti nell’arco dell’anno. Adesso, terminato un lungo e difficile campionato, si possono tirare le somme. Ebbene, la classifica dice che la Poliziana è arrivata a quota 41 punti, eguagliando il record stabilito nella stagione 2009/2010, quando in panchina sedeva Luca Torzoni e a disputare il torneo regionale erano i ’95. Di fronte a questo dato sarebbe interessante ascoltare il parere di coloro che ad agosto davano questa squadra per spacciata, in quanto mantenersi allo stesso livello della precedente annata appariva una cosa improbabile. Effettivamente in rosa non c’erano dei veri e propri fuoriclasse, ma solo dei ragazzi motivati a far bene e disposti a tutto pur di raggiungere l’obbiettivo-salvezza. Grandi meriti ovviamente vanno all’allenatore acquavivano, capace di creare un gruppo unito e di far compiere un notevole salto di qualità ai tutti i suoi giocatori. Va fatto comunque un altro appunto: grazie alla sessione estiva del calciomercato sono stati inseriti nelle fila dei biancorossi due elementi di grande valore come il portiere Figuretti, arrivato da diversi anni di esperienza nel settore giovanile dell’A.C.Siena, e l’attaccante Tommaso Rossi, prelevato dal Sarteano, rivelatosi il miglior marcatore di sempre nei campionati regionali della Poliziana. Questi due “pezzi da novanta” sono andati a rinforzare un organico in cui gli unici ad aver fatto esperienza da titolari in tornei di tale livello erano Lazzerini, leader indiscusso della difesa, e il capitano Costagliola, con cui Rossi ha formato una coppia-gol da 46 centri in 30 gare. Non dimentichiamo poi i cosiddetti “senatori” come Leonardi, spostato a centrocampo da una splendida intuizione di Schiavetti, il quale vedeva in lui l’uomo giusto per impostare il gioco, Rocchi, preziosissimo per la sua duttilità, Terrosi, il centrocampista più generoso in fase di interdizione, e Rosignoli, indispensabile per i suoi centimetri. C’è poi da fare le congratulazioni a Cappelli, che ha dato il massimo per spalleggiare Lazzerini in mezzo al pacchetto arretrato, a Torzoni, meritevole di aver compiuto netti miglioramenti da tutti i punti di vista, e a Isidori, classe ’97, forse la sorpresa più bella poiché sostituendo il titolare Abate, dilaniato dagli infortuni, ha concluso la stagione acquisendo fiducia nei propri mezzi e sicurezza. Ci sarà da puntare su di lui anche in prospettiva futura. Tra i ’97 segnaliamo la forza di volontà di Piscitiello, in grado di compensare le varie assenze sia in mezzo al campo che in difesa, la punta di riserva Nigi, che si è sempre fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa, e Severini, in possesso di un ottimo bagaglio tecnico. Ultimi ma non meno importanti i vari Sellami, Tirdea e il secondo portiere Pelliccione, che hanno avuto poco spazio per mettere in mostra le loro capacità, ma hanno accettato con umiltà la loro condizione di “gregari” e non hanno mai fatto mancare il loro impegno.

Adesso concentriamoci sulla cronaca del campionato: i poliziani, in cui gli scettici ripongono scarsa fiducia, partono alla grande e sbancano il campo della Sales vincendo 4-1. I primi 3 punti danno morale ai biancorossi, ma arriva immediatamente una serie di impegni proibitivi che costano alla Poliziana 5 sconfitte in 6 partite: si registrano risultati negativi contro Floria, Olmoponte, Sestese, Settignanese e Junior Camp, mentre l’unico sorriso viene dalla vittoriosa trasferta di Calenzano (2-0) nella quale purtroppo Leonardi, pilastro della squadra, s’infortuna ed è costretto a stare fuori per 2 mesi e mezzo. Sembrano non finire i problemi per mister Schiavetti, il quale deve fare i conti anche con la perdita di Abate, sfortunato nel fratturarsi il polso sinistro contro i campioni in carica della Sestese. A fine ottobre però i biancorossi pongono fine alla crisi di risultati schiantando il Grassina in trasferta con un roboante 4-0. Grazie al poker sui fiorentini si assiste alla svolta della stagione e la Poliziana inizia a risalire la china. Nella successiva sfida viene ottenuto il primo risultato utile in partite casalinghe tramite il pareggio con il Rinascita Doccia. Alla 10^giornata i biancorossi danno vita ad un emozionante derby senese sulle pendici del Monte Amiata scontrandosi ad armi pari con la Pianese ed escono sconfitti immeritatamente per 3-2. Costagliola e compagni si riscattano subito con il sontuoso 8-1 rifilato alla matricola Virtus Archiano, che rappresenta la più larga vittoria della storia della Poliziana. Alla goleada succede l’onorevole prestazione contro il S.Firmina terminata 0-1, che vede Figuretti e i suoi opporsi in maniera ordinata ed efficace alle avanzate avversarie. Nel mese di dicembre è tempo di scontro salvezza con il Bagno a Ripoli: i ragazzi non brillano a causa di condizioni atletiche non ottimali, ma portano a casa l’intera posta in palio (2-0). Nell’ultimo match del 2010 la squadra chianina ottiene un preziosissimo punto sul campo del Chimera. Il nuovo anno inizia con l’amara sconfitta inflitta dal Pontassieve: dopo una prima frazione di gioco stellare terminata sul 3-1 per Poliziana gli ospiti reagiscono alla grande e vincono 6-4. Il girone d’andata viene concluso con 17 punti all’attivo e una buona distanza dalla zona-retrocessione. I ragazzi di Schiavetti rifilano un altro poker al Sales, ma da qui entrano nuovamente in crisi di risultati e perdono in 5 gare consecutive, pur fornendo prestazioni di qualità e mettendo talvolta in difficoltà avversari tecnicamente superiori. Alla 22^la Poliziana rialza la testa e batte in una settimana Junior Camp e Grassina,con Leonardi, Costagliola e Rossi in grande spolvero. Mancano ormai pochi punti per raggiungere la permanenza nel campionato regionale, ma arriva un’inaspettato 0-1 a Sesto Fiorentino contro il Rinascita. 25^turno, sale la tensione per l’imminente sfida ai cugini della Pianese: match sentitissimo, molto duro e nervoso, ma Rossi sale in cattedra e grazie alla sua doppietta nel finale i poliziani si prendono la rivincita con un meritato 3-1. È la prima delle 5 vittorie di fila: nel periodo più bello dell’anno Lazzerini e compagni riescono a battere Archiano (e qui viene raggiunta l’aritmetica certezza della permanenza nei Giovanissimi Regionali), S.Firimina (spettacolare 3-2), Bagno a Ripoli e Chimera. Non assume alcun peso il 2-3 in casa del Pontassieve. Stagione incredibile per quanto riguarda le statistiche: oltre al record di punti (41), si registrano 13 vittorie, 2 pareggi e 15 sconfitte, condite da 57 gol segnati (15 in più dello scorso anno) e 56 subiti.

LE PAGELLE

Portieri, voto 8: a dir poco strepitosa l’annata di Figuretti, da incorniciare se si tiene conto del raggiungimento di un posto da titolare nella Rappresentativa Toscana. Uno come lui non può certamente fare il terzo portiere, in qualunque squadra si trovi. Pelliccione è stato costretto alla panchina per la bravura del suo compagno di reparto, ma su di lui ci sarà da puntare anche in futuro.

Difensori, voto 7.5: nessuno l’avrebbe mai detto: grazie alla retroguardia composta dai vari Lazzerini, Cappelli, Torzoni, Abate e alla costante crescita di Isidori la Poliziana per la prima volta nella sua storia ha concluso il campionato con la differenza reti sopra lo 0. A dispetto di individualità non eccelse, il pacchetto arretrato è stato un punto di forza.

Centrocampisti, voto 7.5: in mezzo al campo si sarebbero potuti manifestare problemi di mancanza di interpreti, ma grazie all’ottima intuizione del mister Leonardi, al rientro dall’infortunio, è stato spostato in cabina di regia ed ha dato ordine e qualità alla manovra biancorossa. Encomiabile l’impegno di Terrosi, che corre tantissimo per sé e per gli altri, di Rosignoli, il quale, criticato per alcune prestazioni di poca sostanza, ha risolto partite complicate come il derby, di Rocchi, capace di coprire ogni ruolo ottimamente, e di Piscitiello.

Attaccanti, voto 9: è un eufemismo dire che mai come quest’anno c’era bisogno di gol importanti. Bastano i numeri: tra Rossi, Costagliola e Nigi sono stati realizzati 48 reti delle 57 totali. Il capitano e il centravanti di Chianciano hanno formato la coppia-gol più prolifica degli ultimi anni, mostrando grande intesa tra di loro, dovuta alla tecnica e alla velocità del primo unita alla forza fisica e alla potenza del secondo. Nigi ,Severini e Sellami sono dovuti rimanere a bordo campo, pur figurando bene quando sono stati chiamati in causa.

All.Mauro Schiavetti, voto 9: quando non ci sono le individualità, il lavoro di chi sta in panchina fa la differenza. Alzi la mano chi pensava che la Poliziana si salvasse con 4 giornate d’anticipo e potesse raggiungere 41 punti. Ancora una volta ha dato prova della sua grande esperienza. Semplicemente STRAORDINARIO.


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 I festeggiamenti per la salvezza 2012 2013 Riduci
Festeggiamenti Allievi Regionali

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